Dinamica dell'infezione da PRRSV in allevamenti suini da riproduzione
| Type: | Pubblication | Magazine: | Large Animals Review | ||||
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| Authors: |
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Year: | 2005 | ||||
| #Magazine: | Anno 11, n. 6, Dicembre 2005:17-21 | ||||||
Abstract: |
OBIETTIVI - Il lavoro ha lo scopo di valutare la dinamica dell’infezione da PRRSV in allevamenti suini da riproduzione indivi- duando le fasi di allevamento e le fasi temporali critiche sulle quali incidere per la prevenzione della diffusione.
METODI - Sono stati considerati 6 allevamenti da riproduzione con caratteristiche differenti di ciclo aziendale, consistenza, età di svezzamento e vaccinazione specifica per PRRS. Le nidiate di 30 scrofe per allevamento sono state sottoposte ad un monitoraggio longitudinale a 3, 10 e 15 settimane di età, con ricerca di anticorpi ELISA e di viremia con PCR.
RISULTATI E CONCLUSIONI - PRRSV circolava in tutte 6 le aziende considerate con prevalenza anticorpale nelle scrofe dal 73 al 100%. In 4 aziende la sierologia delle nidiate è risultata simile: a 3 settimane di età la sieroprevalenza media era uguale all’81%, riconducibile all’immunità materna, a cui segue un declino a 10 settimane (68%) ed un successivo rialzo a 15 settimane in segui- to al picco di circolazione virale (53% PCR+). Nelle altre due aziende si è riscontrata a 3 sett. una più bassa positività anticorpale media (61%), con una elevata presenza di viremie in questa fase e rialzo anticorpale già a 10 sett. (87%). Nell’unico allevamento dove veniva praticata la vaccinazione a 20 e 40 gg. è stata comunque dimostrata una precoce circolazione virale con elevata per- centuale di positività per PCR già a 3 sett. Un numero significativamente maggiore di viremie è stato dimostrato in inverno rispet- to al periodo primavera-estate con persistenza nello stesso soggetto di oltre 100 giorni. Lo studio documenta una variabilità nella dinamica dell’infezione da PRRSV negli allevamenti da riproduzione ed un probabile condizionamento da parte di fattori come lo stato immunitario specifico delle scrofe, la persistenza della viremia ed il fattore stagionale. |
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