Tutela del Made in Italy agro-alimentare
PTP - 17.07.12 - Uscirà nel numero di settembre della rivista “Laboratorio 2000” una pubblicazione dal titolo “Tutela del Made in Italy agro-alimentare”, a cura di Pietro Piffanelli e Andrea Lauri, della Piattaforma Genomica del Parco Tecnologico Padano, in collaborazione con Silvia Guenzi.
L’articolo fornisce una dettagliata analisi degli strumenti di tutela dei prodotti tradizionali agroalimentari Made in Italy, dal punto di vista del marchio e della disciplina normativa che garantiscono le caratteristiche dei prodotti e le informazioni in etichetta, ma anche per quanto riguarda innovativi approcci analitici per un’efficace identificazione delle materie prime utilizzate.
Analisi del DNA, analisi isotopiche e analisi metabolomiche: sono queste le tecniche analitiche che consentono di certificare e tutelare i prodotti alimentari di maggior importanza per il Made in Italy e di ridurre le perdite economiche legate a contraffazione e imitazione.
In particolare, uno studio del Parco Tecnologico Padano in collaborazione con il Consorzio Provolone Valpadana ha validato l’uso di analisi di “fingerprinting” del DNA per la caratterizzazione univoca della produzione di Provolone Dolce DOP, fornendo garanzie al consumatore e uno strumento di verifica molto potente agli Enti di Controllo.
"Nel contesto attuale di un mercato alimentare globale l'Italia necessita di puntare sull'alta qualità dei propri prodotti. In tal senso la tutela del Made in Italy alimentare è una priorità per le aziende del comparto onde contrastare i fenomeni della contraffazione e dell'imitazione”, spiega il dott. Piffanelli della Piattaforma Genomica del PTP. “A supporto di tale necessità di certificazione dei marchi di qualità (vedi DOP, IGP, DOC) dei prodotti Made in Italy nuovi approcci analitici sono ora a disposizione degli enti certificatori e di controllo, fornendo strumenti di alta rilevanza per la tutela e valorizzazione delle nostre eccellenze alimentari esportate nel mondo".





