Il Cluster di Innovazione di Lodi

Il modello di sviluppo adottato dal Cluster di Lodi è tipico di un Cluster di Innovazione e si sviluppa attorno a tre elementi chiave: Un forte Polo della Ricerca che raccoglie al suo interno Università e altri Centri di Ricerca pubblici e privati, a cui si affiancano un Centro per l'Innovazione (con incubazione di impresa) ed un Business Park (che consenta di creare opportunità di sviluppo e occupazione a livello locale).

modello

Cos'è un Parco Scientifico


Dal sito APSTI - Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, network di cui il PTP è parte integrante:


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Il ruolo dei Parchi Scientifici e Tecnologici va visto come snodo tra il mercato e la produzione di conoscenza, come strumento in grado di facilitare, abbreviare e rendere meno costoso il percorso tra bisogni di sostegno all'innovazione e soluzioni possibili, in funzione di un effettivo incremento del dialogo e una “fertilizzazione incrociata” tra ricerca scientifica e produzione di beni e servizi.

All’interno della maggioranza dei PST sono presenti anche servizi ed infrastrutture d’incubazione per la nascita e sviluppo di nuove imprese a base innovativa, funzionalmente e strutturalmente integrati con il Parco, in cui le idee innovative provenienti dall’eccellenza scientifica trovano un habitat naturale per trasformarsi in impresa.

Il Parco sviluppa attività che, in molti casi, rappresentano componenti fondamentali delle funzioni necessarie alle attività dei distretti tecnologici, presidiando specificamente la funzione di “sollecitatore” della domanda di innovazione da parte delle PMI e di aggregazione dell’offerta tecnologia per soddisfare tale domanda.



Traduzione dal sito IASP - International Association of Scientific Parks, di cui il PTP è membro:

logoiaspUn Parco Scientifico è un’organizzazione amministrata da professionisti specializzati, il cui scopo è la creazione di valore all’interno della comunità mediante la promozione della cultura dell’innovazione e della competitività dei suoi partner commerciali ed istituzionali.

Per realizzare questi obiettivi, un Parco Scientifico coordina e stimola il flusso di conoscenza e tecnologia tra università, centri di ricerca, aziende e mercati; facilita la creazione e crescita di aziende fondate sull’innovazione attraverso processi di incubaione e spin-off; inoltre fornisce servizi, spazi ed attrezzature di qualità.

(IASP International Board, 6 Febbraio 2002).


cebrIl Parco Tecnologico Padano è recentemente entrato a far parte del Council of European BioRegions. La CEBR è l’unica rete che raccoglie organizzazioni di supporto alle imprese che operano nel settore delle biotecnologie in Europa.

L’obiettivo della rete è quello di "fare la differenza" per le aziende biotecnologiche attive nelle regioni partecipanti. I membri sono coinvolti in attività di networking, tra cui lo sviluppo e l’implementazione di nuovi servizi per il settore della biotecnologia, l’elaborazione di policy recommendation e il sostegno al finanziamento per il settore. La CEBR è stata lanciata nel 2006 grazie a un progetto inserito nell’ambito del FP6, il cui obiettivo era di creare una rete di cluster biotecnologici in Europa che fosse sostenibile a lungo termine, diminuendo così la frammentazione, creare un level playing field per le aziende, promuovere la cooperazione e creare una piattaforma per iniziative EU nel settore della biotecnologia.


italianbioparks

Italian BioParks è un’iniziativa promossa da APSTI e Assobiotec che coinvolge i Parchi Scientifici e Tecnologici nel settore delle biotecnologie in Italia.

Ne fanno parte: AREA Science Park, Bioindustry Park del Canavese, Città della Scienza Spa, Friuli Innovazione, Parco Scientifico Romano, Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, Parco Tecnologico Padano, Pontedera & Tecnologia - Pont-Tech, Sardegna Ricerche, Technapoli, Toscana Life Sciences, Vega Park e Metaponto Agrobios.

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