PTP e Consorzio del Provolone contro le frodi
Milano – 30.11.10 – Il Parco Tecnologico Padano ha fornito un contributo fondamentale per la tracciabilità del Provolone Valpadana, introducendo dei sistemi tecnologici innovativi basati sull’analisi del DNA che garantiscono la rintracciabilità di ciascun pezzo di formaggio, attraverso l’identificazione di specifici parametri per ciascuno dei caseifici di produzione. Questo approccio è volto a tutelare l’originalità del prodotto, difendendolo da tentativi di frode, e a valorizzare la Denominazione di Origine Protetta.
La notizia della collaborazione tra Consorzio Tutela Provolone Valpadana e PTP viene dalla presentazione a Milano del nuovo disciplinare di produzione, che vede tra l'altro l’abolizione del conservante E239 dal processo di produzione con l’effetto di rendere il prodotto ancora più controllato. Il Consorzio ha inoltre comunicato di essersi costituito come parte civile contro le frodi e che lo vede già impegnato in un processo nel cremonese.
I tecnici del Parco Tecnologico garantiscono il Provolone Dop
Il Consorzio tutela Provolone Valpadana presenta il consuntivo 2010 e parla di futuro e Parco Tecnologico Padano. «I prodotti a marchio Dop (Denominazione di origine protetta, ndr) sono in un momento difficile - spiega Libero Stradiotti, presidente del Consorzio tutela Provolone Valpadana -. Bisogna fare sistema per trovare soluzioni e rendere i nostri prodotti riconoscibili come eccellenze del patrimonio culturale e tradizionale italiano». Ed è proprio su quest’ultimo punto che il Parco di Lodi dirà la sua. Cascina Codazza ha infatti sviluppato un sistema di tracciabilità attraverso il Dna. I ricercatori hanno identificato l’impronta genetica della celebre Dop e sono ora in grado di rintracciarla in qualunque forma messa in commercio. «L’obiettivo - spiega Pietro Piffanelli, coordinatore scientifico della piattaforma genomica del Parco - è ora di usare questo metodo per tutelare e preservare l’originalità del prodotto». Questo sistema, a differenza di tutti gli altri metodi finora sviluppati (ologrammi e etichette speciali) ha l’indubbio vantaggio di essere non falsificabile e quindi consente di evitare o risolvere casi dubbi, in Italia, ma soprattutto all’estero. Accanto a questa novità anche un’altra buona notizia per i consumatori. Il Consorzio ha infatti deciso di togliere dal disciplinare la possibilità di usare l’additivo E239, l’esammina, come conservante. Questo rende il prodotto ancora più controllato e pone l’accento sugli aspetti di qualità e salubrità più apprezzati dai consumatori. A sottolineare questa propensione vi è la crescita del mercato delle Dop che ha registrato quest’anno una crescita dell’8,5 per cento contro un incremento complessivo del settore formaggi dell’1,5 per cento. Al Consorzio credono molto nella qualità tanto da essersi costituiti parte civile in un processo per contraffazione, in corso presso il tribunale di Cremona, ma l’obiettivo è di educare anche le giovani generazioni ad apprezzare la qualità. «Per i giovani - ha spiegato Pisani, direttore del Consorzio - abbiamo ideato 100 e-book da scaricare gratuitamente per aiutarli a scoprire i capolavori della letteratura classica e moderna. Anche noi, come Amazon, guardiamo avanti». Le chiavette con i testi saranno disponibili il 13 dicembre presso le librerie Mondadori Multicenter di Milano e Roma, oppure scaricabili dal sito www.mistercheese.it.
(fonte: Il Cittadino)





