Archivio News - 2005
2004/09/15 - ACCORDO SU BIOTECHJOB
Siglato un accordo con l'Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani (ANBI) per il sostegno del dialogo tra mondo del lavoro e professionisti del settore attraverso la job-matching platform BiotechJob.
L'iniziativa collegata all' Albo dei biotecnologi consentirà al Parco di poter attingere a competenze certificate per garantire l'eccellenza nella ricerca e all'ANBI di disporre di un interlocutore provilegiato per le sue iniziative.
2005/01/28 - VISITA CONSOLATO USA
In occasione della visita italiana della Dott.ssa Martina McGloughlin dell'Università della California, una delegazione del Consolato Americano ha visitato la nuova sede del Parco. Tema dell'incontro la presentazione delle attività e delle facilities del Parco contestualmente alla firma di una Convenzione per attività di ricerca congiunte tra il PTP e l'Università di Davis in California.
2005/02/17 - INAUGURAZIONE DEL CENTRO RICERCHE
Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni il 17/02/2005 alle ore 15.00 ha inaugurato a Lodi il Centro Ricerche del Parco Tecnologico Padano.
L'evento ha visto presenti le autorità lodigiane (Presidente della Provincia, Sindaco e Presidente della Camera di Commercio) da tempo impegnate accanto alla Regione nello sviluppo del Parco. A fare gli onori di casa Lorenzo Guerini, Presidente della Parco Tecnologico Padano S.r.l., che ha illustrato la storia del progetto lodigiano e le prospettive future.
Punto chiave invece della riflessione del Presidente Formigoni è stata la valorizzazione delle risorse umane e delle competenze affinchè il centro diventi un motore di sviluppo per il territorio ed il cluster agrobiotecnologico di riferimento per il sud-europa. Essere d'avanguardia nell'innovazione è infatti l'unico modo per raggiungere gli obiettivi di competitività previsti da Lisbona. Obiettivi che, anche grazie a questo centro ricerche, vedono la Lombardia in orario sulla tabella di marcia. "Oggi - ha aggiunto il Presidente Formigoni - inauguriamo una delle perle preziose" della nostra Regione.
2005/02/20 - APPROVATI 2 PROGETTI REGIONALI
La Regione Lombardia ha presentato l'elenco dei progetti approvati all'interno del “Piano per la ricerca e lo sviluppo 2005”.
Primo e undicesimo posto per 2 progetti del Parco Tecnologico Padano, all'interno della shortlist dei 36 progetti finanziati:
1) BOVSTRESS: Test per l'identificazione di stress metabolico in bovine da latte ad elevata produzione (24 mesi)
2) MISAGEN2: Miglioramento Sanitario e genetico della popolazione suina lombarda (18 mesi)
2005/03/14 - GRANT DA 8M€ PER IL PARCO
La Parco Tecnologico Padano S.r.l. ha ottenuto il finanziamento di un progetto di ricerca da 8,1 milioni di € da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il progetto, finanziato sulla base del merito tecnico scientifico e su parametri di affidabilità economica, supporterà le attività di ricerca per lo sviluppo di sistemi integrati per la caratterizzazione, il miglioramento e la selezione di razze animali e specie vegetali. Il finanziamento sarà per circa il 30% a fondo perduto, il restante 70% sarà un finanziamento a tasso agevolato allo 0,5 % annuo su un periodo di dieci anni.
La Parco Tecnologico Padano, in linea con la propria missione di Ricerca e Sviluppo, intende sviluppare all'interno del progetto metodologie innovative per l'agrozootecnia attraverso l’utilizzo di tecnologie genomiche.
Il progetto, della durata di tre anni, riguarderà sia attività di ricerca che di formazione.
"Questo finanziamento da parte del MIUR rappresenta nella sostanza una validazione dei nostri programmi di Ricerca" sottolinea il prof. Francesco Salamini, Direttore Scientifico del Parco Tecnologico Padano, "e conferma la rilevanza della nostra attività scientifica e la credibilità della strategia adottata dal Parco".
2005/04/01 - APPROVATO UN PROGETTO FIRB DA 3,6 M€
Con Decreto ministeriale del MIUR 31 marzo 2005 prot. n. 719/Ric/2005/2005 è stato approvato il progetto HTTP://DNA "High Troughput Technological Platform for DNA analysis".
Il progetto della durata di quattro anni prevede la collaborazione di laboratori di ricerca pubblici e privati per la realizzazione di tecnologie robotizzate ad alto potenziale per la diagnostica in campo zootecnico e vegetale con l’impiego di ricercatori di chiara fama internazionale e nuovi contratti per giovani ricercatori.
Lusinghieri i commenti dei Referee inernazionali che hanno sottolineato la qualità scientifica del progetto e dei suoi promotori.
Partners
I partners del progetto, coordinati dall’unità del Parco Tecnologico Padano guidata dal prof. Francesco Salamini, sono le Università di Udine (prof. Morgante), Bologna (prof. Sansavini e prof. Tuberosa), Piacenza (prof. Ajmone-Marsan), Tuscia (prof. Porceddu), il CNR (prof.ssa Ruberti) e Agrifutur s.r.l. una società privata attiva nella microbiologia agroalimentare.
Il Ministro Moratti ha sottolineato che sono stati "premiati progetti e laboratori pubblico-privati su aree strategiche quali la salute, l'high-tech e l'innovazione delle Piccole e medie imprese. Mobilitati 4.000 ricercatori e tecnici, di cui 1.800 giovani". I finanziamenti hanno riguardato complessivamente 19 progetti finalizzati alla costituzione ed al potenziamento di laboratori di eccellenza interdisciplinari pubblico-privati specializzati su tematiche afferenti nanotecnologie - biotecnologie - infotecnologie - neurobiologia (finanziamento pubblico complessivo pari a 85,225 milioni di euro) e 46 progetti strategici di ricerca focalizzati su tematiche interdisciplinari di grande attualità (finanziamento pubblico complessivo pari a 58,960 milioni di euro).
2005/07/30 - BANDO PER 9 BORSE DI STUDIO
Parco Tecnologico Padano S.r.l.
Società Operante nel settore delle biotecnologie in campo agroalimentare
Bandisce una Selezione per Titoli e Colloquio
a N. 9 BORSE DI STUDIO per
LAUREATI in Discipline Tecnico-Scientifiche
per l’Ammissione ad un Corso di Formazione su:
"Formazione di ricercatori e tecnici di laboratorio finalizzata alla acquisizione di conoscenze tecniche e scientifiche nei settori della biologia cellulare, biologia molecolare e bioinformatica applicate al settore delle biotecnologie agrarie ed animali"
Finanziato con il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.), ai sensi dell’Art. 10 del D.M. 593 dell’8 agosto 2000.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del 20/09/2005
2005/09/01 - CALENDARIO SEMINARI AUTUNNO 2005
Il calendario dei seminari che si terranno presso il Centro Congressi del Parco Tecnologico Padano nel prossimo semestre, con l'invito a diffonderlo ai possibili interessati.
16 Gennaio 2006
The 'metabolic genome' of Arabidopsis:
learning the best strategy for the engineering of endogenous pathways
Dr. Piero MORANDINI Dipartimento di Biologia
UNIMI
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27 Gennaio 2006
Sequence diversity in plants: is there functional variation beyond SNPs?
Prof. Michele MORGANTE Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali
UNIUD
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Febbraio 2006
da definire
Prof. Giorgio BERNARDI Stazione Zoologica Anton Dohrn
Napoli
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3 Marzo 2006
Genetics and Genomics of the arbuscular mycorrhizal symbiosis in cereals
Dr. Uta Paszkowsky Université de Geneva
Switzerland
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24 Marzo 2006
Utilizzo della genetica per il miglioramento della qualità e della sicurezza alimentare delle produzioni ovine
Dr. Antonello CARTA Istituto Zootecnico e Caseario per la Sardegna
Olmedo
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28 Aprile 2006
Proteine di interesse biomedico o agroalimentare espresse in pianta:
vettori virali ed agroinfiltrazione
Dr. Angelantonio MINAFRA Istituto Virologia Vegetale, CNR
Bari
Per aggiornamenti si invita a consultare periodicamente il sito o di comunicare il proprio indirizzo email a: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
2005/09/30 - COMPANY MISSION
Le imprese agrobiotecnologiche europee si sono date appuntamento a Lodi. A fare gli onori di casa il Parco Tecnologico Padano che tra venerdì 30 e sabato 1 ottobre le ha ospitate nel suo Centro Congressi, mentre nelle adiacenti strutture dell’Ospedale Veterinario si teneva la terza Conferenza Nazionale della HUPO (Human Proteom Organization) dedicata alla ricerca Proteomica.
L’invito all’evento “Company Mission” era rivolto alle imprese europee che operano nei settori delle biotecnologie veterinarie e agro-alimentari. Buona la risposta, con oltre 50 imprese presenti e provenienti anche da Spagna, Belgio, Olanda e Turchia. Promotori APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e Cestec, coordinatore di IRC Lombardia, il consorzio che ha come scopo da un lato la promozione delle innovazioni tecnologiche sviluppate sul territorio regionale e dall’altro il sostegno alle imprese lombarde nella ricerca di nuove tecnologie. “Con questo evento” sottolinea Guido Dominoni di Cestec “si è voluto favorire l’incontro tra le imprese agrobiotecnologiche lombarde e le loro controparti europee per creare occasioni di scambio tecnologico e accordi di cooperazione e, vista la partecipazione, si può affermare che abbiamo raggiunto il nostro scopo”. La giornata di venerdì, la più fitta di appuntamenti, ha visto l’apertura dei lavori da parte di Piergiorgio Monaci, Direttore del Dipartimento per le Attività Economiche e l’Innovazione della Provincia di Milano, seguita dalla presentazione delle diverse realtà universitarie e di impresa presenti. Tra i tanti argomenti toccati nelle presentazioni non sono mancati riferimenti a sicurezza alimentare, tracciabilità, riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, miglioramento genetico e nuovi prodotti alimentari. A chiudere la prima sessione, la presentazione e la visita del Parco Tecnologico lodigiano.
“Noi abbiamo sempre creduto” afferma Luigi Tarenzi, Direttore del Parco Tecnologico Padano, “che fosse necessario per lo sviluppo del territorio, non solo svolgere ricerca ad alto livello, ma anche favorire la nascita di nuove imprese attraverso strumenti innovativi. Eventi come questo non solo sono in linea con la nostra visione di sviluppo, ma ci dicono anche che la strada intrapresa è corretta. Hanno risposto all’invito infatti ben sei imprese innovative che si stanno insediando nel nostro incubatore e ci sono stati richiesti incontri per scambi tecnologici anche con quattro dei nostri gruppi di ricerca”. Il pomeriggio si è poi concentrato attorno ad una fitta agenda di incontri bilaterali tra le imprese intervenute che ha permesso di conoscere meglio le rispettive capacità tecnologiche e le attività di ricerca e sviluppo.
2005/10/10 - IL PTP ADERISCE A PIPRA
Il Parco Tecnologico Padano è il primo partner europeo di PIPRA, l'organizzazione che promuove l'utilizzo delle biotecnologie agricole e dei suoi risultati a scopo umanitario. La prolierazione dei brevetti infatti rende difficile oggi il ruolo delle Università e delle Istituzioni e Fondazioni senza scopo di lucro nell'affrontare le problematiche legate al miglioramento genetico delle specie agrarie di sussistenza e di nicchia. I membri di PIPRA ritengono che per superare questo scoglio sia necessario invece condividere la conoscenza e gestirla in modo collaborativo, rendendola disponibile per i paesi in via di sviluppo.
L'ingresso all'interno di PIPRA darà maggiore solidità ai progetti di Cooperazione Internazionale del Parco Tecnologico Padano.
Gli obiettivi di PIPRA
1. Aumentare la trasparenza e ridurre le incertezze circa la possibità di utilizzare innovazioni legate alle biotecnologie agricole senza infrangere brevetti (FTO);
2. Favorire lo sviluppo professionale in tema di proprietà intellettuale (IP) dei ricercatori e delle altre figure coinvolte per facilitare partnership di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico con i paesi in via di sviluppo;
3. Sviluppare ricerca pubblica che consenta di ottenere la massima FTO, identificare tecnologie sostitutive che siano capaci di aggirare le limitazioni legali; disseminare gli strumenti di ricerca che presentano un'ampia FTO;
4. Creare una gestione collaborativa della IP per ridurne i costi, facilitarne l'utilizzo e disseminazione oltre che garantirne libero accesso per scopi umanitari.
2005/10/11 - VISITA DE MAIO
Il delegato regionale per l’Alta Formazione, la Ricerca e l’Innovazione Adriano De Maio ha visitato il Parco Tecnologico Padano, a riceverlo il Presidente della provincia, Lino Osvaldo Felissari, il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, e il Direttore della Fondazione Parco Tecnologico Padano, Luigi Tarenzi.
Alla visita alla struttura, e alla piattaforma genomica in corso di allestimento, è seguito un colloquio personale con i capigruppo del CERSA, il centro di ricerca del PTP. De Maio ha incontrato anche il professore Francesco Salamini, Direttore Scientifico del PTP, e Giorgio Poli, Preside della facoltà di medicina veterinaria. Ad accompagnare De Maio il dottor Giorgio Bonalume, della direzione generale agricoltura della regione e l’archietetto Maria Pia Redaelli, direttore generale del settore ricerca e innovazione del Pirellone.
Questa visita si inserisce nell'ottica di rafforzare sempre più il già stretto rapporto tra Parco Tecnologico Padano, Governo Locale e Governo Regionale. Tale comunione di intenti ha permesso infatti di costruire, in terra lodigiana, un polo di eccellenza lombardo nel settore delle agrobiotecnologie in grado di stare al passo con i principali centri di ricerca e trasferimento tecnologico internazionali.
2005/11/10 - CINA E FRANCIA IN VISITA AL PARCO
Lodi sempre più crocevia della ricerca agricola mondiale, in attesa della visita del Capo dello Stato sono infatti giorni di ferventi preparativi e di visite internazioni per il Parco Tecnologico Padano. In particolare nella sola giornata di giovedì 10 novembre sono state ben due le delegazioni internazionali in visita presso il centro di ricerca lodigiano: una delegazione dell’Accademia Agraria e Forestale di Pechino e una delegazione della regione francese Languedoc-Roussillon, che ha per capitale Montpellier, una delle città più vive ed in attiva crescita della Francia.
La lunga giornata di incontri bilaterali ha visto il suo inizio con la visita da parte della delegazione di Pechino, ospite in questi giorni dell’Università di Milano, delle strutture di ricerca del Parco. Ne è seguito un confronto tra il paradigma di innovazione e trasferimento tecnologico caratteristico dei Parchi Tecnologici europei, di cui il PTP né è un degli esempi più recenti, ed il paradigma cinese, concentrandosi soprattutto sulle dotazioni di ricerca necessarie per essere oggi competitivi nel panorama mondiale della ricerca.
Meno tecnica e più formale è stata invece la visita della delegazione francese che, accompagnata dal Prof. Adriano De Maio, Delegato dal Presidente Regionale per l’Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, era composta dallo stesso Presidente della Languedoc-Roussillon, Georges Freche, che presentando la delegazione ha voluto sottolineare la completa unitarietà nelle visioni di sviluppo tra le due regioni mettendo in evidenza anche le comuni origini storiche che uniscono i due popoli. A fare gli onori di casa il Presidente della Provincia Osvaldo Felissari e il Prof. Francesco Salamini, Direttore Scientifico del Parco di Lodi, i quali hanno rilevato come già oggi sussistano diversi punti di contatto tra centri di ricerca localizzati in quella regione ed il PTP. Anzi la stessa iniziativa di ricerca lodigiana rassomiglia proprio ad una esperienza analoga in corso a Montpellier.
Questo incontro, che faceva parte di una più vasta intesa tra Regione Lombardia e Regione Languedoc-Roussillon con lo scopo di promuovere iniziative di ricerca e innovazione congiunte, ha sicuramente sottolineato la rilevanza strategica del cluster di ricerca lodigiano nel panorama regionale, ma ha soprattutto posto ulteriori basi per fruttuose collaborazioni future.
2005/11/21 - IL PTP INCONTRA SPAGNA E ANGOLA
Dopo le visite delle delegazioni cinese e francese non finiscono gli appuntamenti internazionali per il Parco Tecnologico lodigiano, il quale si è subito mosso alla volta della Spagna dove la settimana scorsa è stato chiamato a raccontare la sua esperienza di innovazione e dialogo con il mondo agricolo. Ad ospitare l’incontro il più anziano parco tecnologico dell’Andalusia che, fondato nel 1988, ora rappresenta anche la sede mondiale dei parchi scientifici. L’evento: Biotech Andalusia 2005, organizzato dalla rete europea degli Innovation Relay Center. Scopo della presenza del Parco il raccontare l’esperienza lodigiana in tema di ricerca e innovazione, confrontandosi con il paradigma tecnologico Andaluso, molto più centrato sull’insediamento di imprese che sulla ricerca. Presente all’evento anche un’azienda dell’incubatore lodigiano, Biotrack, spin-off dell’Università di Milano e del Parco Tecnologico Padano, che ha avuto una fitta agenda di incontri bilaterali per costruire partnership strategiche e collaborazioni sul tema della tracciabilità e della sicurezza alimentare.
Se però da un lato gli incontri e le collaborazioni hanno chiamato il Parco fuori dai confini nazionali, non si sono comunque fermate le visite e le attività presso il Centro di Ricerche di Lodi che negli stessi giorni ha accolto una delegazione governativa dell’Angola, paese africano che dal 2002, dopo più di 25 anni di guerra civile, sta finalmente cominciando un faticoso cammino verso la ricostruzione.
Questa visita si è rivelata particolarmente importante per il Parco nell’ottica di costruire attività di cooperazione internazionale con un paese che, con 11 milioni di abitanti, possiede una superficie agricola pari a 4 volte quella italiana e che fino a qualche anno fa era tra i primi 5 produttori mondiali di caffè ed ora deve praticamente ripartire quasi da zero. "Questi 2 incontri – sottolinea Luigi Tarenzi, Direttore del Parco – indicano chiaramente come il Parco lodigiano sia sempre più un punto di riferimento per il futuro della ricerca agro-biotecnologica europea, ma soprattutto anche un punto di rilancio per la ricerca anche in quei paesi che chiedono di essere aiutati a rialzarsi ripartendo dalla ricerca e dall’innovazione".
2005/11/22 - APRE LA NUOVA SEDE DEL CONSORZIO PRODOTTI LODIGIANI
Ha aperto presso il Parco la nuova sede del Consorzio Prodotti Tipici Lodigiani. Questo ha confermato ancora una volta lo stretto legame esistente tra le attività di ricerca e innovazione presenti nel Parco e le tradizionali produzioni della terra lodigiana.
Questo nuovo ufficio consentirà tra le altre cose di far conoscere, a tutte le delegazioni internazionali e nazionali in visita al Centro Ricerche lodigiano, le nostre eccellenze alimentari.
2005/11/28 - COESISTENZA IL PARCO SI INTERROGA
Il tema degli Organismi Geneticamente Modificati non è certo dei più facili, soprattutto perché negli ultimi anni si è caricato di valori e posizioni che vanno ben oltre la sfera scientifica andando ad investire aspetti e motivazioni anche di natura socio-economica.
Lunedì scorso, Biotrack, spin-off dell’Università di Milano, insediata presso il Parco Tecnologico Padano, ha comunque provato a costruire un dialogo che sapesse superare le divergenze per mettere a tema il problema della tracciabilità e della coesistenza organizzando un convegno dal titolo "Coesistenza tra forme diverse di agricoltura: ruolo delle Regioni e necessità di diagnostica".
Ampia l’affluenza che ha visto presenti circa 200 persone provenienti sia dal mondo accademico che produttivo. "Il riuscire a fornire prodotti senza OGM – spiega Daniele Marras di Biotrack – è strettamente collegato alla possibilità tecnica di avere in campo le due filiere (OGM e non-OGM) adeguatamente separate, questo è il significato della parola coesistenza. La legge prevede che un prodotto per essere dichiarato non-OGM debba contenere meno dello 0,9% di OGM, per sapere se questo è vero abbiamo bisogno di metodi analitici affidabili che sappiano dirci quali prodotti siano a norma e quali no". Si sono dunque affrontati, durante il convegno, i diversi sistemi oggi disponibili per tenere separate le coltivazioni OGM da quelle convenzionali ed i metodi diagnostici disponibili per identificarli "tenendo presente che – ha voluto precisare il prof. Morgante dell’Università di Udine – modificazioni analoghe a quelle che noi operiamo con gli OGM sono normalmente presenti in natura e ad oggi non risultano elementi di pericolosità".
A seguire una tavola rotonda che ha visto confrontarsi posizioni molto diverse e che ha coinvolto le Regioni Lombardia e Emilia Romagna, il Ministero, le Associazioni di Categoria, i sementieri, i ricercatori. Senza dubbio la parte più viva ed interessante è stata quella che ha visto intervenire le associazioni agricole e le associazioni ambientaliste. Presente infatti anche Andrea Poggio di Legambiente che ha ribadito che "gli OGM attuali non sembrano essere interessanti per l’agricoltura italiana e ad oggi non si vede la necessità di portare avanti questo tipo di ricerche nel nostro contesto". Sulla stessa linea Pier Luigi Castiglioni di Coldiretti che, ribadendo la sua contrarietà all’uso di OGM sul territorio nazionale, ha sottolineato come l’Italia debba competere non sulla quantità, ma sulla qualità e che in tal senso già oggi esiste un patto per la ricerca con il Parco Tecnologico che vede tra le sue priorità argomenti più rilevanti degli OGM come la tracciabilità, la lotta integrata ad alcune patologie, lo sviluppo di fonti energetiche alternative. Dall’altra parte del tavolo, Mario Vigo di Confagricoltura si è invece interrogato sul perché in tutto il mondo chi ha provato gli OGM ha continuato ad usarli e tuttora continui ad ottenere dei ritorni economici, e si è chiesto perché non venga concessa l’opportunità di provarli anche ai nostri agricoltori "se non sono utili, nessuno li utilizzerà, perché dobbiamo precluderci a priori questa possibilità di sviluppo?". La tavola rotonda si è chiusa con l’intervento di Marco Aurelio Pasti dell’Associazione Maiscoltori che ha sottolineato che "se l’Italia vuole l’OGM-free deve essere anche disposta a pagarlo, non è pensabile infatti che la soia nazionale, per definizione non-OGM, sia pagata regolarmente 2-6 euro/tonnellata in meno di quella estera. Non si capisce poi perché non vogliamo usare gli OGM, ma poi li utilizziamo nei mangimi, per non parlare del problema fumonisine nel mais che gli OGM ci aiuterebbero a contenere e per le quali, se entrassero in vigore le soglie europee oggi, saremmo abbondantemente fuori norma".
"Al di là delle diverse posizioni - ha concluso il prof. Salamini, moderatore dell’incontro - gli OGM sono ormai una realtà che investe più di 80 milioni di ettari a livello mondiale, e con cui dovremo sempre più fare i conti. La ricerca è l’unico strumento che ci consente di essere pronti alla sfida, sia per dire di sì, sia per dire di no." Soddisfatto Daniele Marras che sottolinea come "questo dibattito si sia rivelato molto aperto ed abbia lasciato da parte l’ambiguità che dalle diverse parti sta ritardando un serio confronto su questo tema delicatissimo per il futuro della nostra agricoltura. In merito alla necessità di diagnostica, Biotrack si propone come realtà accademica per assistere il mondo agricolo e permettere che la scelta di un particolare modello di agricoltura venga assistita da un’adeguata competenza nel sistema di controllo."
2005/12/01 - EQUAL COMPETENCE: RICERCA PER IL TERRITORIO
Il primo dicembre, si sono dati appuntamento al Parco Tecnologico Padano ricercatori e rappresentanti delle Camere di Commercio di Lodi e Cremona per interrogarsi sulle modalità migliori per sfruttare appieno le risorse scientifiche del Centro di Eccellenza lodigiano e del Centro Ricerche Biotecnologiche della Cattolica di Cremona. "Equal-Competence: costruire una rete di relazioni nel settore delle biotecnologie agroalimentari" il titolo dell’incontro, che, dopo aver affrontato le tematiche legate all’innovazione ed i casi di successo internazionali si è concentrato su come coinvolgere nelle attività di ricerca e sviluppo le realtà imprenditoriali lodigiane e cremonesi.
"Questi incontri – ha sottolineato Luigi Tarenzi, Direttore del Parco Tecnologico – servono a mettere in evidenza come, per un centro di ricerca come il nostro, il legame con il territorio sia fondamentale. Se anche fossimo i leader mondiali nel campo della ricerca, ma non riuscissimo a trasferire queste nostre competenze al territorio dove siamo nati per farlo crescere il nostro sforzo avrebbe molto meno valore". Dopo questo primo workshop di lavoro, il prossimo passo sarà coinvolgere direttamente ed attivamente le aziende agroalimentari lodigiane e cremonesi con i centri di eccellenza territoriali per sviluppare progetti condivisi e iniziative congiunte.
2005/12/02 - DELEGAZIONE CANADESE VISITA IL PARCO
Il Parco ha accolto una delegazione dell’Ambasciata Canadese. Particolarmente interessati alle attività del centro ricerche lodigiano John Picard, Direttore per la Scienza e la Tecnologia, che sta effettuando una mappatura dei centri di eccellenza italiani, e Pier Paolo Chicco, Trade Commissioner per il Settore Agroalimentare.
Molto apprezzato è stato il tentativo del Polo di Lodi di costituirsi come punto di riferimento per le ricerche genomiche agrozootecniche cercando di fungere da raccordo tra le diverse esperienze già esistenti sul territorio nazionale, superando così l’eccessiva frammentazione del sistema ricerca del nostro paese. Molti gli spunti e gli appunti raccolti durante l’incontro, ma soprattutto importante l’impegno a costruire un’agenda di incontri bilaterali in occasione del BIO2005, la più grande fiera mondiale sulle biotecnologie, che si terrà il prossimo aprile a Chicago. Per allora verranno valutate potenziali convergenze di ricerca e trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca canadese ed il Parco Tecnologico.
2005/12/07 - IL PRESIDENTE CIAMPI INCONTRA LODI AL PARCO TECNOLOGICO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi ha incontrato la città di Lodi al Polo di Eccellenza, tenendo il suo discorso alla città nella galleria del Parco Tecnologico Padano e andando ad inaugurare l'Ospedale Vetariario dell'Università di Milano.
In particolare, dopo aver incontrato i ricercatori del CERSA al suo arrivo presso il centro ricerche, il Capo dello Stato ha riconosciuto lo sforzo che si sta svolgendo nella costruzione del Cluster di Lodi sottolineando che "è necessario un costante impegno per conservare e consolidare quel primato scientifico e tecnologico che ha fatto la grandezza dell'Italia e dell'Europa d'oggi, e che ne è il fondamento. Di ciò siamo consapevoli. Ne offre visibile testimonianza questo luogo in cui ci troviamo. Sono davvero lieto di tenere l'incontro "istituzionale" con gli esponenti della Provincia di Lodi in questo avveniristico Parco Tecnologico Padano, che accoglie, fianco a fianco, edifici universitari, centri di didattica e di ricerca scientifica e tecnologica avanzata, centrali operative per lo sviluppo di nuove imprese; e la nuovissima Clinica Veterinaria. Insomma, una nuova città, destinata ad accogliere un numero crescente di giovani; un luogo dove, come mi è stato detto, "la tradizione si sposa con l'innovazione, il sapere diventa impresa". Per una città di non ampie dimensioni come è la vostra, questa è un'iniziativa ambiziosa e impegnativa, resa possibile dalla necessaria collaborazione tra gli enti di governo locali, la Regione, l'Università milanese, e le forze economiche del lodigiano, mosse dallo spirito d'intrapresa che vi contraddistingue."
Davanti all'ambiziosità del progetto lodigiano il Capo dello Stato ha voluto ribadire, davanti al Sindaco Guerini, il Presidente della Provincia Felissari e le oltre 400 personalità del territorio presenti, anche la risponsabilità del portare a termine con successo tale impresa per il futuro del paese: "Tocca a voi, responsabili dei governi locali ai diversi livelli - comunale, provinciale, regionale - disegnare insieme il giusto cammino da percorrere per conciliare "tradizione e innovazione", difesa dei valori del territorio e progresso, nell'interesse generale. Non è un compito facile: i discorsi che ho ascoltato mi dicono che lo state affrontando con forte senso di responsabilità e ad occhi aperti, e con un giusto spirito di concertazione fra tutti i protagonisti, pubblici e privati, del vostro sviluppo."
Ma l'interesse del Presidente rispetto al Cluster lodigiano non terminerà con la sua visita a Lodi, soprattutto perchè progetti come questo avranno un forte impatto sulle nuove generazioni, generazioni che stanno molto a cuore al Presidente.
"Un quadro più completo dei vostri progetti per il futuro del Parco Tecnologico mi verrà offerto, dopo questo incontro istituzionale, in ulteriori colloqui. Mi dicono, tra l'altro, che state riuscendo a far rientrare giovani ricercatori dall'estero. Me ne rallegro. I giovani lodigiani sanno che il loro avvenire dipende anche dal successo della realizzazione dei progetti che sono stati qui avviati, dall'arricchirsi del nuovo polo universitario lodigiano, dalla crescita dei centri di ricerca e di sviluppo, dall'affermazione degli incubatori d'imprese. A voi, amministratori, insegnanti, imprenditori, i giovani affidano le loro speranze, la loro fiducia."
2005/12/27 - CALENDARIO SEMINARI I SEMESTRE 2006
Il calendario dei seminari che si terranno presso il Centro Congressi del Parco Tecnologico Padano nel prossimo semestre, con l'invito a diffonderlo ai possibili interessati.
17 Gennaio 2006 ore 11.00
The 'metabolic genome' of Arabidopsis:
learning the best strategy for the engineering of endogenous pathways
Dr. Piero MORANDINI Dipartimento di Biologia
UNIMI
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26 Gennaio 2006 ore 11.00
Sequence diversity in plants: is there functional variation beyond SNPs?
Prof. Michele MORGANTE Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali
UNIUD
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Febbraio 2006
da definire
Prof. Giorgio BERNARDI Stazione Zoologica Anton Dohrn
Napoli
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3 Marzo 2006
Genetics and Genomics of the arbuscular mycorrhizal symbiosis in cereals
Dr. Uta Paszkowsky Université de Geneva
Switzerland
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24 Marzo 2006
Utilizzo della genetica per il miglioramento della qualità e della sicurezza alimentare delle produzioni ovine
Dr. Antonello CARTA Istituto Zootecnico e Caseario per la Sardegna
Olmedo
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28 Aprile 2006
Proteine di interesse biomedico o agroalimentare espresse in pianta:
vettori virali ed agroinfiltrazione
Dr. Angelantonio MINAFRA Istituto Virologia Vegetale, CNR
Bari
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