Meats Traceability
Metodi di controllo per verificare l’origine delle carni bovine/suine e la tracciabilità dall’allevamento al punto vendita.
In base alle normative vigenti sull’etichettatura delle carni (DM 30/08/2000 a recepimento del regolamento comunitario CE 1760/2000) a partire dall'etichetta presente sulla confezione di carne o dallo scontrino rilasciato dal rivenditore, è possibile per il consumatore risalire all'allevamento dov'è nato l'animale e ricostruirne l’intera storia. Le analisi molecolari basate sul codice genetico (DNA) rappresentano per l’azienda uno strumento sicuro per controllare il funzionamento del proprio sistema di tracciabilità: ogni animale, infatti, ha un proprio DNA, unico e diverso rispetto a quello di tutti gli altri. Così, per accertare la corretta provenienza di una fettina di carne, basterà confrontare il suo DNA con quello del corrispondente animale: se i profili del DNA di questi due campioni risultano sovrapponibili significa che il campione è stato etichettato corettamente; viceversa, la presenza di differenze nei profili è indice di errata provenienza e di “non conformità”.
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