Mybatec: il verde pubblico abbraccia le biotecnologie
Nascerà un nuovo parco per gli amanti della ginnastica. L’area avrà alberi molto speciali, resistenti anche alla scarsità d’acqua. L’iniziativa è del comune di Lodi, che ieri mattina ha presentato un’innovativa sperimentazione legata al verde pubblico.
In un ampio spiazzo di via della Codignola, in zona Oltreadda, sono state messe a dimora quattro piante curate con prodotti speciali. Si tratta di nutrienti del suolo che consentono alle essenze di superare le difficoltà ambientali, come scarsità d’acqua, povertà dei suoli o eccessiva salinità. Il ritrovato è dell’azienda Mybatec, che fa ricerca nel Parco tecnologico padano nel capoluogo. «La nostra tecnica è quella di versare un liquido, che è composto da funghi micorrizici, all’atto della piantumazione degli alberi – dice l’amministratore della società Mybatec, Luigi Tiradani -, si tratta di microrganismi naturali che hanno la caratteristica di sviluppare una simbiosi con le radici della piante e permettere così alle essenze di crescere con più facilità».
Il prodotto è stato messo a disposizione del Broletto [Comune di Lodi, NdR], che lo ha utilizzato per la prima volta ieri in un’area verde di Revellino. E in futuro il prodotto verrà utilizzato dal municipio anche per altre piantumazioni in città. «Il nostro obiettivo è quello di fare 150 piantumazioni nuove nel corso del 2012. In tutto negli ultimi anni gli alberi che sono stati piantati sono 2mila – spiega l’assessore all’ambiente del Broletto, Simone Uggetti -. Questo progetto nasce inoltre in collaborazione tra noi e il Parco tecnologico. L’area era stata coperta di terreno di riporto, poi sono stati messi a dimora dei piccoli fusti e nel corso dell’anno verrà allestita per creare uno spazio per il fitness».
L’impresa Mybatec è una delle realtà inserite nell’incubatore del Parco tecnologico, per fare ricerca in agricoltura e biotecnologie. «Attualmente sono circa una ventina le aziende che ospitiamo a Cascina Codazza, a breve verrà a che lanciato un nuovo bando per fare spazio ad altre iniziative, in attesa che venga realizzato un parco industriale dove questi gruppi si possono insediare una volta affermati sul mercato», spiega Davide Ederle del Parco tecnologico.
Ma. B.
Fonte: Il Cittadino di Lodi





